mostra 2009

presentazione

Tracce nel tempo
26 gennaio - 15 febbraio 2009

In seguito ad un anno di riflessione e studio sul concetto del tempo nella fase progettuale di un'opera, ho realizzato i miei primi lavori, completamente distanti dall'idea tradizionale di manufatto artistico.

Il tempo è stato per me una chiave di accesso per sperimentare attraverso pratiche manuali lente, ossessive ed altamente attenzionali come il ricamo, nuovi lavori, nuovi territori. I grandi temi universali che popolano l'arte dai suoi albori sono la vita, la morte e l'amore.
La mia concentrazione verso questa piccola e umile mostra tiene conto di quanto sopra citato, con uno sguardo più attento verso l'assenza e il vuoto. I campi di indagine che ho parzialmente esplorato, richiedono una precisa coerenza estetica, che spero di non aver violato.

"La morte è un vuoto, una mancanza idealmente rappresentata dal colore nero, la pausa e il silenzio del video, amplificano questo aspetto volutamente sordo".

Con grande umiltà ringrazio Andrea, che mi ha incoraggiato ed invitato nella sua intima e accogliente libreria e tutti coloro che negli anni mi hanno saputo stare accanto.

Susan Mohamed, è nata a Rimini nel 1982, si è Laureata presso la LABA, Libera Accademia di Belle Arti di Rimini, in Storia dell'Arte Contemporanea nel 2006.
Collettiva:
dinamo energia creativa
"Il giro del cielo
sotto lo stesso tetto"

22 ottobre-2 novembre
Piazza Cavour,
Palazzo del Podestà
Opera:
La mia casa. Il mio tappeto.

parole libere

"Secondo un'espressione di Valèry, la sensazione è ciò che si trasmette direttamente, evitando l'espediente o il tedio di una storia da narrare. E, positivamente, Bacon non smette di ribadire che la sensazione è ciò che passa da un "ordine" a un'altro, da un "livello" all'altro, da un "campo" a un altro. Perciò la sensazione è maestra di deformazione, agente di deformazione del corpo.

(Gilles Deleuze, "Francis Bacon, Logica della sensazione". Quodlibet 1995)

"Tracce nel tempo"















"Mai più", 2007
filo, perline nere, capelli












"Mai più", 2007
filo, perline nere, capelli

L'ombra del fruitore
si proietta sulle pareti,
divenendo parte dell'opera.




"Untitled", 2009

rappresenta una ruota panoramica
ricamata con filo nero e perline,
essa racchiude la necessità di avere un elemnto circolare all'interno dell'installazione, esprime l'idea di movimento, di rotazione e mi suggerisce il passaggio tra uno spazio reale e ludico ad un luogo puramente mentale.























"Tracce", 2007
Video in loop
1m. 55 sec.


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Per il video
ringrazio:
Luca Ridolfi,
amico e assistente tecnico,
Isabella Bordoni e Franca Fabbri per i loro preziosi consigli.

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"Untitled" 2006,
sacchetti di zucchero,
trasformati in origami,
dopo noiose cene al ristorante.
Imprigionati in una scatola, amplificano
uno stato di impossibilità del movimento,
puramente ideale.








Il divano era parte
dell'arredo della libreria
Indipendentemente Interno4,
appoggiato ad esso
c'era il taccuino, untitled 2006,
illustrato con matite,
ricamato e cucito
con fili di cotone.















"untitled" 2006,
fogli di pergamena,
uniti da un filo di cotone,

matita a carboncino,
perline nere.















Tracce, 2006

capelli, filo,
perline nere,
su fodera di cotone